Mal di testa ed emicrania

Sono due definizioni che identificano lo stesso problema:
dolore che si localizza all’interno della testa o a livello della parte superiore del collo.
Facciamo di seguito un po’ di chiarezza


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CEFALEA (primaria e secondaria)

Cefalea primaria

La cefalea primaria rappresenta una combinazione tra diverse cause: predisposizione genetica, cause endogene (interne al nostro organismo) e fattori scatenanti (per esempio stress, fumo, farmaci, alterazioni del ritmo sonno-veglia, ed altri comuni condizioni esterne favorenti).

Cefalea secondaria

La cefalea secondaria è chiamata così in quanto è dovuta ad altre patologie, in cui il mal di testa rappresenta solo uno dei sintomi (cefalea secondaria ad aumento della pressione, a sanguinamento intracranico, a neoplasia,  ad otite, a sinusite, a traumi, e ad altre situazioni).

L’emicrania è la principale forma di mal di testa: rappresenta il più frequente disordine neurologico ed una delle più comuni fonti di dolore.

Nell’ambito delle cefalee primarie le più comuni sono: emicrania con aura, emicrania senza aura. L’aura consiste in una serie di disturbi neurologici tra i quali i più diffusi colpiscono la vista, la sensibilità, i movimenti e il linguaggio.

L’emicrania è la principale forma di mal di testa: identifica il più frequente e conosciuto disordine neurologico.

La sua presenza, nel tempo, porta ad una serie di ripercussioni negative in termini di qualità della vita poiché limita lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Inoltre l’elevato e prolungato uso di farmaci, utilizzati per calmare o prevenire gli attacchi, si associa ad importanti effetti collaterali.

LA CHIRURGIA INTERVIENE IN MANIERA EFFICACE SULL’EMICRANIA  


COME SI PRESENTA L’EMICRANIA

Cause

L’emicrania ha un’origine neurovascolare: ovvero una complessa serie di alterazioni – attivazioni vascolari e neurali. Non si tratta cioè di un semplice mal di testa, quanto piuttosto di un disordine neurologico complicato in cui il ruolo fondamentale è rappresentato dalla compressione/irritazione dei rami terminali del nervo trigemino o dei nervi spinali ad opera di strutture circostanti presenti nelle varie zone del capo. I fattori scatenanti sono molteplici, tra questi ricordiamo squilibri ormonali, disturbi del sonno, alimenti, fumo, alcol, cambiamenti di tempo e di pressione barometrica, et.al.

Sintomi

La presentazione clinica tradizionalmente descritta dell’emicrania si può dividere in 4 fasi, con molteplici e differenti sintomi, ma non è detto che si debbano manifestare tutte e 4 le fasi o tutti i sintomi di ciascuna fase:

  1. Fase premonitrice: sintomi aspecifici che precedono l’attacco emicranico, e che in genere durano da 2 a 48 ore. Sono rappresentati da voglia di cibo, sbadigli, irritabilità, euforia, tono dell’umore deflesso,, difficoltà a concentrarsi, affaticamento, torcicollo, insonnia, ansia, et.al.
  2. Fase di aura: circa il 25-30% delle persone che soffrono di emicrania presenta sintomi neurologici conosciuti come AURA. Il tipo più comune di aura è quella VISIVA (comparsa di archi luccicanti, luci colorate o bianche, perdita della visione periferica o presenza di punti ciechi, comparsa di linee a zig zag o cambiamento della forma degli oggetti che si guardano). Altri tipi di aura includono quella SENSITIVA (formicolio o sensazione strana di metà volto o testa),l’aura che colpisce il LINGUAGGIO, quella MOTORIA (debolezza dei muscoli degli arti generalmente di un lato del corpo: rara). Se presente, questa fase dura da 5 a 60 minuti ed è accompagnata o seguita dal mal di testa entro 60 minuti.
    L’emicrania con aura è indicata come emicrania classica, mentre quella senza aura è indicata come emicrania comune.
  3. Fase del mal di testa: questo è il momento che cattura l’attenzione della persona, spingendola a cercare aiuto nei farmaci o a rivolgersi al dottore.
    Il mal di testa emicranico è facile da definire ed inequivocabile come presentazione: si tratta di un dolore che origina da un lato della testa anche se poi può diffondersi per coinvolgere l’intero capo, di tipo pulsante, con intensità variabile da moderata a severa, e può accompagnarsi ad altre manifestazioni quali nausea, vomito, fastidio per la luce, per i rumori o per gli odori, lacrimazione, abbassamento della palpebra, sbadigli, diarrea, frequente necessità di urinare, irritabilità o apatia, amnesia transitoria, difficoltà a ritrovarsi nella routine famigliare, difficoltà a concentrarsi, difficoltà a parlare. La sua durata varia dalle 4 alle 72 ore, anche se ci sono situazioni in cui si superano tali durate (si parla in questo caso di stato emicranico).
  4. Fase di risoluzione: rappresenta il periodo dopo il mal di testa ed è associato ad affaticamento, irritabilità, difficoltà a concentrarsi, ed altre condizioni aspecifiche.


COME RICONOSCERE FACILMENTE L’EMICRANIA

Vi è un modo semplice per standardizzare la diagnosi di emicrania in maniera univoca.
Parliamo di emicrania quando:

  • Ci sono almeno 2-5 attacchi al mese, con il dolore che dura dalle 4 alle 72 ore
  • Singolo attacco mensile ma di lunga durata

E questi attacchi soddisfano quanto segue:

A) Mal di testa con almeno 2 delle seguenti caratteristiche

  • Localizzazione: abitualmente unilaterale, talvolta bilaterale
  • Qualità: pulsante
  • Intensità: da moderato a severo
  • Che si aggrava con l’attività fisica routinaria

B) Durante gli attacchi, almeno una di questi sintomi di accompagnamento:

  • Nausea e/o vomito
  • Fastidio della luce e dei suoni

Quando poi l’emicrania si verifica per almeno 15 giorni al mese e per non meno di tre mesi all’anno, si parla di emicrania cronica.

Sebbene questi elementi indirizzino facilmente verso l’identificazione del problema “emicrania”, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

I RIMEDI AL MAL DI TESTA

Nell’ambito della terapia farmacologica l’efficacia si raggiunge solo nel 50% dei casi e spesso con durata limitata nel tempo o con importanti effetti collaterali. La terapia farmacologica si divide in:

TRATTAMENTO DELLA PROFILASSI DELL’EMICRANIA (indicata in chi ha almeno quattro attacchi al mese)
  • Beta bloccanti: in particolare atenololo, metoprololo, nadololo, propanololo. Si tratta di farmaci usualmente impiegati come antiaritmici, antipertensivi, antianginosi.
  • Calcio antagonisti tra i quali i più utilizzati sono flunarizina e il verapamil, esplicano la propria azione a livello cardiaco e sui vasi sanguigni.
  • Antidepressivi triciclici: amitriptilina e nortriptilina
  • Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), generalmente (ma non solo) utilizzati in un’ampia gamma di disturbi psicologici
  • Duloxetina, maggiormente indicata nei disturbi depressivi o nel dolore neuropatico diabetico periferico.
TRATTAMENTO DEL DOLORE ACUTO
  • Triptani: rizatriptan, sumatriptan, zolmitriptan (controindicati in caso di cardiopatia ischemica, patologia cerebrovascolare, malattie vascolari periferiche).
  • FANS (indometacina, naprossene, ibuprofene, ketoprofene, paracetamolo, acido acetilsalicilico)
  • Steroidi (cortisone): non grosse evidenze, eventualmente usati per il trattamento dello stato di male emicranico.

Senza entrare nel merito dei singoli farmaci, è evidente che nessuno è esente da controindicazioni, da effetti collaterali, da possibile abuso o assuefazione. Spesso non vi è un adeguato controllo medico durante la loro assunzione, con il rischio di una mancata o inefficace risposta, ma ancor più di gravi problemi di salute legati all’utilizzo dei farmaci stessi.

Nell’ambito della terapia farmacologica
l’efficacia si raggiunge solo in numero limitato di casi
e spesso con durata altrettanto limitata nel tempo

Guarire dal mal di testa
oggi è possibile

Ti aiutiamo a pianificare le visite preliminari per capire se il tuo mal di testa può essere guarito definitivamente per via chirurgica.

Una persona su 8 nel mondo soffre di mal di testa

Per l’OMS l’emicrania è una delle patologie più frequenti ed è la più grande causa di disabilità neurologica

Emicrania

Il dolore è tale da impedire o limitare notevolmente lo svolgimento delle normali attività e peggiora con il movimento.

I rimedi farmacologici

La terapia farmacologica si può dividere in profilattica e sintomatica e ha efficacia in circa il 50% dei casi, spesso con la durata molto limitata nel tempo.

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Domande frequenti sul mal di testa (FAQ)

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